Prevenzione e screening del tumore del collo dell’utero: perché controllarsi salva la vita?

Studio Ostetrico Salerno Senza categoria Prevenzione e screening del tumore del collo dell’utero: perché controllarsi salva la vita?
0 Commenti

La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci della medicina moderna. Tra le patologie oncologiche che possono essere prevenute con maggiore efficacia attraverso programmi di screening troviamo il tumore del collo dell’utero, una malattia che negli ultimi decenni ha visto una significativa riduzione dell’incidenza nei paesi in cui i controlli periodici sono diffusi e accessibili.

Il carcinoma della cervice uterina è strettamente correlato all’infezione persistente da Papilloma Virus umano (HPV), un virus molto comune che si trasmette principalmente per via sessuale. La maggior parte delle infezioni si risolve spontaneamente, ma in alcuni casi può provocare alterazioni cellulari che, nel tempo, possono evolvere in lesioni precancerose o tumorali.

Grazie ai programmi di screening, come Pap test e HPV test, è possibile individuare precocemente queste alterazioni e intervenire prima che si sviluppi la malattia. Per questo motivo la prevenzione ginecologica non dovrebbe essere vissuta come un controllo occasionale, ma come una vera e propria abitudine di salute.

Che cos’è il tumore del collo dell’utero?

Il tumore della cervice uterina interessa la parte inferiore dell’utero che collega la cavità uterina alla vagina.

È una patologia che si sviluppa lentamente attraverso diverse fasi:

infezione da HPV

alterazioni cellulari

lesioni precancerose

carcinoma invasivo

Proprio questa progressione lenta rende lo screening estremamente efficace.

Pap test e HPV test: le differenze.

I due principali strumenti di prevenzione sono:

Pap Test che analizza le cellule del collo dell’utero, identifica eventuali alterazioni cellulari.

HPV Test che individua la presenza del virus HPV

Entrambi permettono di diagnosticare lesioni precancerose molto prima della comparsa di sintomi.

Chi dovrebbe fare lo screening?

Le linee guida internazionali raccomandano:

-screening regolare tra i 25 e i 64 anni

-controlli periodici anche in assenza di sintomi

-maggiore attenzione in caso di infezioni HPV pregresse

Anche le donne di qualsiasi età che hanno avuto rapporti sessuali, entro l’anno dall’inizio dovrebbero, eseguire lo screening.

Il ruolo della prevenzione.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo screening cervicale è uno degli strumenti più efficaci per ridurre mortalità e incidenza del tumore del collo dell’utero.

La prevenzione comprende anche:

visite ginecologiche periodiche

informazione sulla salute sessuale

La prevenzione è il primo passo verso la salute.

Prenota un controllo ginecologico e lo screening cervicale per prenderti cura del tuo benessere nel tempo.

Bibliografia scientifica

World Health Organization – Cervical Cancer Prevention Guidelines

Arbyn M. et al., Lancet Oncology, 2020

International Agency for Research on Cancer (IARC)

Categorie:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *