Stitichezza e ipertono del pavimento pelvico: come la tecnologia può aiutare nella terapia.

Studio Ostetrico Salerno pavimento pelvico, tecnologie e terapie Stitichezza e ipertono del pavimento pelvico: come la tecnologia può aiutare nella terapia.
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La stitichezza è un disturbo molto comune e spesso viene affrontato pensando esclusivamente all’alimentazione, all’idratazione o all’utilizzo di lassativi. Eppure, in alcune persone, il problema può essere legato anche al modo in cui lavora il pavimento pelvico durante l’evacuazione.
Per evacuare correttamente non è sufficiente che l’intestino spinga le feci verso il retto. È necessaria una vera e propria coordinazione tra muscoli addominali, diaframma, retto, sfinteri e muscoli del pavimento pelvico.
Durante la defecazione alcuni muscoli devono essere in grado di rilassarsi nel momento corretto.
Quando questo meccanismo non avviene adeguatamente ed i muscoli rimangono eccessivamente contratti oppure si contraggono proprio mentre dovrebbero rilassarsi, l’evacuazione può diventare difficile.
Si può avvertire la necessità di spingere molto, una sensazione di evacuazione incompleta, difficoltà nell’espulsione o la necessità di trascorrere molto tempo in bagno.
In alcuni casi siamo di fronte ad una condizione definita defecazione dissinergica, nella quale viene meno la corretta coordinazione necessaria all’evacuazione.
È importante sottolineare che stitichezza e ipertono non sono sinonimi: esistono numerose cause di stitichezza e solo una valutazione appropriata permette di comprendere il problema.
Ed è proprio qui che le moderne tecnologie applicate alla riabilitazione possono offrire strumenti molto interessanti.
Biofeedback, elettromiografia, manometria e, in determinati percorsi riabilitativi, ecografia permettono infatti al professionista di ottenere informazioni sulla funzionalità muscolare e aiutare la persona a diventare più consapevole di meccanismi che normalmente non riesce a percepire.
La tecnologia, quindi, non sostituisce il professionista: diventa uno strumento al suo servizio per rendere valutazione e trattamento sempre più personalizzati.

Che cos’è l’ipertono del pavimento pelvico?
Con ipertono si indica una condizione caratterizzata da un’eccessiva attività o difficoltà di rilassamento della muscolatura del pavimento pelvico.
Può associarsi a differenti disturbi tra cui dolore pelvico, problematiche sessuali, sintomi urinari e gastrointestinali.
Nel caso della defecazione ciò che interessa soprattutto è la capacità dei muscoli di coordinare contrazione e rilassamento.
Non sempre, quindi, un pavimento pelvico “forte” è necessariamente un pavimento pelvico funzionale.

Quando la stitichezza può coinvolgere il pavimento pelvico?
Alcuni segnali possono suggerire l’opportunità di approfondire la funzionalità anorettale e pelvica:
-necessità di sforzarsi frequentemente;
-sensazione di evacuazione incompleta;
-sensazione di “blocco”;
-difficoltà a rilassarsi durante l’evacuazione;
-stitichezza che risponde poco ai comuni interventi;
-necessità di particolari manovre per facilitare l’evacuazione.
Questi sintomi, da soli, non consentono però di formulare una diagnosi.

La tecnologia nella valutazione.
Quando indicato, esistono diversi strumenti.
La manometria anorettale, per esempio, permette di misurare pressioni e coordinazione anorettale.
L’elettromiografia (EMG) può invece fornire informazioni sull’attività muscolare.
Altri esami e strumenti possono essere utilizzati sulla base della situazione clinica. La scelta deve quindi partire sempre da una corretta valutazione.
Il biofeedback: imparare a vedere ciò che il corpo sta facendo (attraverso appositi dispositivi, alcuni parametri fisiologici vengono trasformati in segnali visivi o sonori che la persona può osservare in tempo reale).
In pratica, il paziente può “vedere” ciò che stanno facendo i propri muscoli e imparare progressivamente a modificarne il comportamento.
Nel caso della defecazione dissinergica, l’obiettivo non è semplicemente aumentare la forza, ma migliorare rilassamento e coordinazione.
l’American Gastroenterological Association raccomanda il retraining del pavimento pelvico mediante biofeedback per i disturbi della defecazione.

Tecnologia sì, ma all’interno di un percorso personalizzato.
È importante evitare il concetto di “macchinario che cura”.
La tecnologia fornisce informazioni e feedback, mentre il percorso terapeutico nasce dalla valutazione della persona.
Riferimenti scientifici
Park C.J. et al. (2026). Biofeedback Therapy and Pelvic Floor Physical Therapy in the Treatment of Constipation and Fecal Incontinence Are Very Different in Real-World Practice. Neurogastroenterology & Motility.
Skardoon G.R. et al. (2017). Dyssynergic defaecation and biofeedback therapy in the pathophysiology and management of functional constipation. Alimentary Pharmacology & Therapeutics.
van Reijn-Baggen D.A. et al. (2022). Pelvic Floor Physical Therapy for Pelvic Floor Hypertonicity: A Systematic Review of Treatment Efficacy. Sexual Medicine Reviews.
American Gastroenterological Association. Evaluation and management of constipation.

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