La mamma che allatta deve aumentare l’apporto di 6-700 calorie al giorno, poiché l’allattamento esclusivo al seno comporta un dispendio calorico notevole. Ma anche adesso, come durante l’attesa, è importante che l’alimentazione materna garantisca l’introito di certi principi nutritivi fondamentali.

  • Proteine: non c’è molta differenza rispetto alle esigenze della gravidanza, quindi lacarne (150-200 g) va consumata almeno 3 volte alla settimana, alternandola con pesce (200 g, 3-6 volte alla settimana), uova (2 insieme fino ad un massimo di 2 volte alla settimana) e formaggi (200 g circa, due tre volte alla settimana).
  • Legumi: sono perfetti abbinati alla pasta o al riso, con i quali formano un piatto completo, che dà un apporto ottimale di fibre, carboidrati complessi e proteine vegetali. I legumi migliori in questo periodo sono fagioli, ceci e piselli; meno bene lenticchie e fave, ma solo perché hanno un sapore più deciso che potrebbe modificare il gusto del latte. Possono provocare fermentazioni e favorire la formazione di gas intestinali nel lattante? Se si fa un consumo esagerato forse sì, ma consumati in porzioni normali (circa 200 gr se freschi, 50 se secchi) 3-4 volte alla settimana, non danno alcun problema, per renderli più digeribili si potrebbero frullare dopo la cottura: in questo modo si mantengono inalterati gli apporti nutritivi ma si modifica la struttura della fibra, che viene sminuzzata e viene meno fermentata.
  • Zuccheri: è bene limitare il consumo di zuccheri semplici, come lo zucchero raffinato, i dolci e le bevande zuccherate, e dare la preferenza agli zuccheri complessi, e cioè pane, pasta e riso (più altri cereali, come farro, orzo, avena ecc). Visto che aumenta il numero di calorie consentite, 2-3 volte alla settimana si può mangiare una piccola porzione di dolce, però a fine pasto. Per evitare un introito calorico eccessivo, comunque, dare preferenza a dolci semplici nella loro struttura, come un gelato, una fetta di crostata di frutta o di marmellata, una fetta di torta paradiso.
  • Grassi: anche per la mamma che allatta la fonte di grasso migliore in assoluto èl’olio extravergine d’oliva: non cambia il sapore del latte e apporta al neonato i preziosi acidi grassi monoinsaturi, utili al bimbo per la struttura di tutte le cellule.
  • Verdure: dopo il parto i problemi di stitichezza della mamma dovrebbero attenuarsi, perché i livelli di progesterone tornano gradualmente alla normalità e tutto il tratto gastrointestinale riprende la sua normale funzionalità;le verdure devono sempre essere una costante della nostra alimentazione, sia a pranzo che a cena, sia cotte che crude. Le patate sono una possibile alternativa al pane
  • Frutta: tre-quattro porzioni al giorno, via libera a tutta la frutta di stagione, in quantità pari a 200 g per volta.
  • Bevande: bere almenodue litri di acqua al giorno, una dose che sarà consigliabile aumentare ancor di più in estate; più si beve, più il latte è fluido e facilmente assorbibile da parte del bambino.

 

ALIMENTI DA EVITARE IN ALLATTAMNETO…

Di fronte a certi sapori, il bebè potrebbe in un primo momento rifiutare il seno. Il consiglio è quindi di cominciare ad assumere certi cibi in quantità moderata: se al bambino piacciono ugualmente, vuol dire che possiamo continuare a consumarli, se mostra di non gradire il sapore del latte, meglio evitarli.

 

 

Dott.ssa Alessandra Salerno

Via Como 368

Vittoria (Ragusa)