La nostra bambina è nata a casa, con noi. E’ letteralmente arrivata a noi, ci ha raggiunti. E di questo sarò sempre grata ad Alessandra e al suo team, che ci ha dato gli strumenti per affrontare la grandezza di questo arrivo e ci ha assistiti magnificamente.
La nostra bambina è arrivata in un sabato mattina di quiete in cui il mondo sembrava sospeso. Il pomeriggio del giorno prima ho iniziato a sentire un ritmo interno, lieve, quasi impercettibile, ma costante. Sapevo cosa significava, ne avevamo parlato. Anche se rimaneva in me una buona dose di scetticismo, di “non ci credo, sta per succedere davvero?”, dentro di me, nella mia più profonda coscienza, ma anche nella mia più profonda conoscenza, sapevo. Sapevamo entrambi.
La nostra bambina, che si è fatta aspettare fino alla 41esima settimana, una volta che si è decisa a raggiungerci non ha perso tempo. Con una fermezza, costanza, caparbietà incredibili, ha iniziato il suo cammino. E noi abbiamo saputo accoglierla. E il nostro sogno si è realizzato: essere partecipi al cento per cento, non subire alcuna invasione, essere accuditi e protetti ma essere noi, noi tre i veri protagonisti. L’esperienza più grandiosa di tutta la vita, perché è la vita in tutta la sua potenza che si manifesta, in poche ore tutta la potenza della vita. Non ho dubbi: niente del genere mi sarebbe potuto accadere se non avessi potuto contare su Alessandra.